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Nella maggior parte dei casi la  vittima di violenza tra le mura familiari è la donna che subisce silente per anni le violenze del marito, ebbene, non mancano situazioni in cui la donna finge di essere vittima per incastrare il coniuge, si tratta di situazioni abbastanza rare, eppure assolutamente esistenti.

E così Il marito si ritrova di fronte una ex assetata di vendetta, pronta a tutto pur di distruggere l’uomo che l’ha ferita!

Nella stragrande maggioranza  le false molestie vengono adoperate per ottenere vantaggi economici, oppure per allontanare definitivamente il padre dai figli, il tutto viene costruito e gonfiato  ad arte, una rivalsa che si nutre del piacere di vedere l’ex coniuge disperato ed in rovina.

In un piatto di argento al giudice  vengono forniti referti medici,querele e  testimonianze di presunte violenze domestiche, tutto sembra chiaro , l’imputato è al di fuori di ogni ragionevole dubbio colpevole.

Vale la pena soffermarsi e chiedersi se davvero bastano le sole dichiarazioni unilaterali del coniuge e i  referti medici per far condannare un uomo!

Riuscire a sconfessare la documentazione ospedaliera che dimostri la presenza di un livido, di una contusione risulta assai complicato in quanto i referti sono equiparati a tutti gli effetti ad atti pubblici, essendo il medico un pubblico ufficiale, ovvero un incaricato di pubblico servizio.

COSA FARE  DI FRONTE A FALSI MALTRATTAMENTI?

Se non si riesce a dimostrare che in  quel giorno, a quell’ora, ci si trovava in tutt’altro luogo e non si ha un alibi che contrasti con il denunciato a questo punto sarebbe opportuno giungere:

  • ad un accordo per il ritiro della querela;
  •  oppure qualora ciò non fosse possibile procedere con limitare i danni scegliendo un rito alternativo.

La legge attuale è lacunosa e non tutela adeguatamente né il padre né il minore, il mito della violenza sulle donne è stato enfatizzato a tal punto da portare a credere che un uomo possa essere solo ed esclusivamente carnefice eppure dietro una donna spesso si cela una violenza subdola, fredda e vendicativa capace delle peggiori crudeltà.