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Per ottenere in Italia il riconoscimento della Cittadinanza Italiana per discendenza da Avo cittadino italiano per nascita ed emigrato all’estero (jure sanguinis) E’ NECESSARIO ESSERE ISCRITTI NELL’ANAGRAFE DI UN COMUNE ITALIANO (ovvero dimorare stabilmente in Italia).

E’ possibile ottenere il riconoscimento della cittadinanza, anche per coloro che, trovandosi  temporaneamente in Italia, provvedano agli adempimenti previsti per l’ottenimento della residenza e per la regolarità dei soggiorni inferiori a tre mesi (o per il minor tempo previsto dal visto rilasciato dall’autorità consolare italiana nel paese di provenienza).

Come richiedere ed ottenere la residenza:

E’ necessario rivolgersi all’Ufficio Anagrafe, per richiedere l’iscrizione in anagrafe, dichiarando l’indirizzo di residenza ed esibendo la seguente documentazione:

1. passaporto valido;

2. documentazione comprovante la regolarità del soggiorno in Italia, costituita:

  • per soggiorni superiori a tre mesi: originale del permesso di soggiorno rilasciato a seguito di richiesta presentata con apposito kit (da ritirare e consegnare allo Sportello Amico degli Uffici Postali)
  • per soggiorni inferiori a tre mesi: timbro/ricevuta della dichiarazione di presenza  rilasciata:
    • se provenienti da paese NON aderente agli accordi di Schengen: dall’Autorità di Frontiera al momento dell’ingresso in Italia (timbro sul passaporto)
    • per coloro che provengono dall’area Schengen: dalla Questura competente per territorio, entro 8 giorni dall’ingresso in Italia. (La dichiarazione può essere resa anche attraverso i gestori di alberghi/altre strutture ricettive, dove l’interessato abbia la propria dimora).

3. In caso di dimora presso un nucleo familiare già residente: dichiarazione di consenso di un membro maggiorenne della famiglia ;

5. Dichiarazione sostitutiva di notorietà, in ordine al possesso della documentazione necessaria per il riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza;

NB: L’accoglimento della domanda di residenza resta subordinato al buon esito delle verifiche eseguite dalla Polizia Municipale. In ogni caso le decisioni assunte sono comunicate/notificate per scritto.

Documenti da presentare

  1. estratto dell’atto di nascita dell’antenato italiano emigrato all’estero, rilasciato dal comune italiano di nascita;
  2. atti di nascita di tutti i discendenti in linea retta;
  3. atto di nascita del richiedente;
  4. atto di nascita dei figli minori del richiedente;
  5. atti di matrimonio dell’antenato italiano emigrato all’estero e dei discendenti in linea retta. Nel caso in cui la persona richiedente il riconoscimento della cittadinanza italiana sia divorziata occorre anche l’atto di divorzio;
  6. certificato rilasciato dalle competenti Autorità dello Stato estero di emigrazione attestante che l’antenato italiano emigrato all’estero non acquistò la cittadinanza dello Stato estero di emigrazione anteriormente alla data di nascita dell’antenato del richiedente, nel certificato devono essere indicate le generalità dell’avo  con tutti i cognomi e nomi con cui l’avo e’ stato indicato negli atti di stato civile;
  7. Occorre inoltre il certificato rilasciato dalla competente Autorità consolare Italiana attestante che né gli antenati in linea retta né il richiedente abbiamo rinunciato alla cittadinanza italiana. Tale documentazione generalmente viene richiesta alla Rappresentanza italiana direttamente dall’Ufficio di Stato Civile. Nel caso questa documentazione venga prodotta direttamente dal richiedente si procederà a verificarne l’autenticità.   

Gli atti prodotti a corredo della domanda devono essere nella forma integrale, (“Inteiro Teor” per il Brasile e “long form” o “full form” per gli U.S.A.).

Nel caso non fosse ancora stato istituito l’Ufficio di Stato Civile, in luogo dell’estratto di nascita o di matrimonio dell’avo potrà essere prodotto un certificato di battesimo o un certificato di matrimonio rilasciato dalla parrocchia con la firma del parroco autenticata dalla Curia Vescovile competente.

Tutti i documenti esteri allegati devono essere legalizzati dall’autorità diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di origine o tramite apostille per gli Stati aderenti alla Convenzione dell’Aja del 1961, all’atto originale deve essere allegata una traduzione in italiano, anch’essa legalizzata.

L’ufficio può richiedere la documentazione integrativa nel caso in caso si rendesse necessaria per lo svolgimento della pratica.

Ulteriori precisazioni

  1. Il Comune in cui l’avo è nato, deve essere stato annesso al Regno d’Italia almeno entro la data di morte dell’avo stesso quindi l’avo deve risultare vivente alla data del 17/03/1861 (tale data può variare per alcune Regioni in quanto annesse allo Stato Italiano in data diversa).
  2. Per la trasmissione della cittadinanza da parte della donna occorre che il figlio sia nato prima del 01/01/1948.
  3. Le dichiarazioni di nascita di nati fuori dal matrimonio devono essere firmate dal genitore che trasmette la cittadinanza italiana.
  4. Verranno valutate le discordanze delle generalità nei vari atti emessi all’estero allo scopo di stabilire con certezza la discendenza dall’avo italiano.
  5. Per l’eventuale variazione anagrafica dello stato civile (“celibe”/”nubile”), occorre che il richiedente produca un certificato di stato libero tradotto e legalizzato.

Tempi e iter della pratica

La cittadinanza viene concessa entro 300 giorni dalla presentazione della domanda.

Residenti all’estero
La persona straniera di origine italiana e residente all’estero, deve rivolgersi all’Autorità consolare italiana competente per luogo di residenza all’estero.